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Bocconi: recrudescenza morbillo anche per tagli alla sanità

Inserito il 14 settembre 2018 alle 16:59:00 da fimmg1957. IT - Professione


Secondo uno studio della Università Bocconi, le misure di austerità adottate in Italia hanno contribuito in modo significativo alla recrudescenza del morbillo.

I tagli alla sanità sono tra i fattori di aumento dei casi di morbillo. Lo sostiene una ricerca condotta dagli studiosi della Università Bocconi, nel quale si analizzano le variazioni di finanziamento e copertura tra le regioni.

Lo studio pone in evidenza che la copertura vaccinale contro morbillo, parotite e rosolia è diminuita di 0,5 punti percentuali per ogni 1% di riduzione della spesa sanitaria.

Quindi non solo la diffusione di teorie antiscientifiche ma anche i tagli alla spesa sanitaria pubblica hanno un ruolo importante nella copertura vaccinale contro morbillo, parotite e rosolia (MPR), "che diminuisce di 0,5 punti percentuali per ogni taglio di spesa dell'1%. La ricerca è pubblicata sull'European Journal of Public Health".

Gli studiosi confrontano la copertura vaccinale all'età 24 mesi in 20 regioni italiane con la rispettiva spesa sanitaria reale annua pro-capite per il periodo 2000-2014, una volta considerata la forza del movimento anti-vax: "Abbiamo osservato che la spesa sanitaria pubblica in Italia è cresciuta costantemente dal 2000 al 2009 ad un tasso medio annuo del 3,5%, mentre è scesa di circa il 2% all'anno tra il 2010 e il 2014. Analogamente, la copertura MPR è passata dal 74,1% nel 2000 al 90,6% nel 2012, per poi invertire il corso, scendendo all'85,1% nel 2014, ben al di sotto del 95% che costituisce l'immunità di gregge".

Poiché i tagli sono stati diversi da regione a regione, gli autori hanno confrontato gli effetti delle diverse variazioni ed hanno osservato che le regioni che hanno subito i maggiori tagli di bilancio hanno anche registrato la maggiore diminuzione della copertura vaccinale, mentre le regioni che sono riuscite ad aumentare il proprio budget sanitario sono state addirittura in grado di migliorare la copertura MPR. "La Valle d'Aosta, ad esempio, ha subito un calo del 6% della spesa sanitaria e dell'11% della copertura MPR, mentre la Sardegna, con un aumento del 2% della spesa, ha registrato un aumento dell'immunizzazione pari al 3,8%. In media, un calo di 0,5 punti percentuali della copertura MPR corrisponde a una riduzione dell'1% della spesa".

"L'Italia – sostengono gli estensori dello studio - sta affrontando il problema del basso tasso di vaccinazione con una combinazione di misure legislative e di aumenti di bilancio. Sarà importante monitorare questi sviluppi, non solo per informare la politica in Italia, ma in tutta Europa, dove molti paesi si trovano ora ad affrontare problemi simili".

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